L’AMORE PER IL RESTAURO È UN TRATTO FONDANTE DELLA STORIA DELLA NOSTRA FAMIGLIA. È UN’ATTRAZIONE CHE SCORRE NEL SANGUE, POTENTE, PROFONDA, INARRESTABILE, COME LA DEDIZIONE DELLE PERSONE CHE HANNO FATTO GRANDE LA NOSTRA AZIENDA, DAL 1854 AD OGGI.
Di padre in figlio, di nonno in nipote, gli uomini e le donne della famiglia Gasparoli hanno trasmesso la sapienza, le conoscenze, l’arte e le tecniche del restauro e della manutenzione edilizia. Tutti insieme proseguiamo una missione che ci richiama alla responsabilità e al dovere di conservare e tramandare la bellezza, per nutrire gli occhi e l’anima degli uomini di oggi e di domani.
“…questa famiglia è molto antica ed è oriunda del Veneto. Molti uomini sortirono da essa che si segnalarono nelle scienze e belle arti. Tra essi sono da annoverarsi Gasparoli Domenico dotato di gran sapere in giurisprudenza, Antonio fu celebre medico in Vicenza e dal 1536 professore nell’Università di Padova, Alessandro capitano di marina che si rese famoso nella guerra avuta tra la Repubblica di Venezia e l’Albania.”
1824GIOVANNI MARIA GASPAROLIGrazie a ricerche recenti e documentate, la fondazione dell’Azienda viene fatta risalire al 1824 ad opera di Giovanni Maria Gasparoli, nato a Cassano Magnago (Va) nel 1824 e di professione decoratore. Figlio di Innocenzo, il 17 Aprile 1821 a Cassano Magnago sposa Rosa Antonia Masina. La coppia ebbe otto figli: Carlo, Innocente, Giulio, Luigi, Giuseppe, Noè, Luigina e Marietta. Giovanni Maria Gasparoli svolse la sua attività di decoratore anche a Buenos Aires: la foto qui rappresentata ne testimonia questo momento della sua vita.
- IL RADDOPPIO - CARLO E NOÈ1853

L’attività di decoratori è stata proseguita dai figli Carlo e Noè che successivamente si divisero: Carlo (1853-1916) sviluppò la sua attività a Gallarate mentre Noè (1859-1919) mantenne la sede a Cassano Magnago. Noè Gasparoli lavorò come decoratore assieme al pittore Luigi Morgari di Torino. Morgari, è figura molto nota, che ha lasciato diverse testimonianze della sua opera di decoratore di edifici ecclesiastici anche in Lombardia. Morgari dipingeva le parti figurative mentre Noè decorava le superfici con elementi di completamento (riquadrature, sagome, racemi, ecc.) più di tipo ripetitivo. A dimostrazione dell’attività pittorica di Noè Gasparoli, conserviamo presso la nostra sede, dono di Luigi Morgari, il progetto di decorazione della Chiesa S. Maria del Cerro, in Cassano Magnago, realizzato nel 1865. A metà Ottocento, quindi, abbiamo due rami aziendali: uno a a Cassano Magnago e l’altro a Gallarate.
1859LA CONTINUITA’ - ERCOLE E ULISSENoè sposò Antonia Liati ed ebbero tre figli: Carolina, Ercole e Giovanni. Ercole continuò l’attività artigianale di suo padre Noè e, sposato con Giuditta Macchi ebbe a sua volta tre figli: Noè, Innocente e Antonia. Ercole, Cavaliere della Repubblica per meriti di guerra, frequentò l’Accademia di Brera e fu Presidente dell’associazione Cassanese dei Mutilati e Invalidi di Guerra, dopo aver fatto la Prima Guerra Mondiale (208° Fanteria, Brigata Taro) ed essere stato ferito alla testa per lo scoppio di una granata. Il ramo aziendale gallaratese faceva, invece, capo a Carlo Gasparoli. Sposato a Giromina Baratelli, ebbe cinque figli: Mirocle, Ulisse, Amneris, Giuseppina e Aldo. Inizialmente Ulisse, brillante ed espansivo proseguì l’attività insieme al fratello Mirocle,dal quale però si divise presto. Fu buon ginnasta e dirigente della Società Ginnastica Gallaratese; appassionato di montagna, fu Consigliere del Club Alpino Italiano
- LA FUSIONE - ERCOLE E ULISSE1945
Nel 1945, alla fine della guerra, dunque, a Cassano Magnago opera una piccola impresa artigiana guidata da Ercole Gasparoli, mentre a Gallarate c’è ne una guidata dal cugino Ulisse, iscritta alla Camera di Commercio come ditta Ercole Gasparoli & C. Nell’ottobre del 1945, tuttavia, Ulisse ed Ercole decisero di unire le rispettive attività mantenendo la ragione sociale di E. Gasparoli & C.
1951NUOVI SVILUPPI - INNOCENTE GASPAROLILa Società E. Gasparoli & C. trovò attuazione regolare nel 1951 dopo che la ditta aveva deciso di iniziare anche un’attività commerciale aprendo un negozio per la vendita di colori, vernici e articoli per belle arti in via Mercanti a Gallarate. Con la riorganizzazione societaria Innocente Gasparoli, figlio di Ercole, da poco diplomato geometra, entra in azienda. Nel 1951 Innocente sposa Eurosia Crostada cui avrà tre figli: Paolo, Guido e Marco. Nel 1961 vi fu un ulteriore significativo riassetto societario che vide l’ingresso ufficiale di Innocente nella proprietà aziendale. Il 24 gennaio 1969 muore Ulisse Gasparoli e la moglie assume la quota del marito che però cede a Innocente e così, il 23 aprile dello stesso anno, nasce la Società in Accomandita semplice E. Gasparoli & C SaS che risulta composta dal Socio accomandatario Ercole Gasparoli con partecipazione del 30% e del Socio accomandante Innocente Gasparoli con partecipazione del 70%. Il 17 marzo 1976 muore Ercole Gasparoli ed alla fine della divisione ereditaria tra i fratelli, nasce la nuova società Gasparoli di geom. Innocente & C SaS.
- LA NUOVA SOCIETA’ - PAOLO, GUIDO E MARCO1984

Nel dicembre 1984, entrano a far parte della Società anche i figli di Innocente, Paolo, Guido e Marco. La nuova Società assume il nome attuale di Gasparoli Srl. Guido, laureato in Economia aziendale presso l’Università L. Bocconi di Milano è Amministratore Delegato; Paolo è laureato in Architettura, professore universitario al Politecnico di Milano, si occupa di ricerca e sviluppo, marketing e relazioni pubbliche; Marco, laureato in filosofia presso l’Università Statale di Milano è il responsabile della Direzione tecnica.
Da alcuni anni si è affacciata in Azienda, affiancando i tre genitori, anche l’ultima generazione. Michele, figlio di Paolo, laureato in architettura e specializzato in restauro dei monumenti; Costanza, figlia di Marco, storica dell’arte, e Martina, figlia di Guido, architetto, oggi responsabile dell’area comunicazione.

Grazie a ricerche recenti e documentate, la fondazione dell’Azienda viene fatta risalire al 1824 ad opera di Giovanni Maria Gasparoli, nato a Cassano Magnago (Va) nel 1824 e di professione decoratore. Figlio di Innocenzo, il 17 Aprile 1821 a Cassano Magnago sposa Rosa Antonia Masina. La coppia ebbe otto figli: Carlo, Innocente, Giulio, Luigi, Giuseppe, Noè, Luigina e Marietta. Giovanni Maria Gasparoli svolse la sua attività di decoratore anche a Buenos Aires: la foto qui rappresentata ne testimonia questo momento della sua vita.

L’attività di decoratori è stata proseguita dai figli Carlo e Noè che successivamente si divisero: Carlo (1853-1916) sviluppò la sua attività a Gallarate mentre Noè (1859-1919) mantenne la sede a Cassano Magnago. Noè Gasparoli lavorò come decoratore assieme al pittore Luigi Morgari di Torino. Morgari, è figura molto nota, che ha lasciato diverse testimonianze della sua opera di decoratore di edifici ecclesiastici anche in Lombardia. Morgari dipingeva le parti figurative mentre Noè decorava le superfici con elementi di completamento (riquadrature, sagome, racemi, ecc.) più di tipo ripetitivo. A dimostrazione dell’attività pittorica di Noè Gasparoli, conserviamo presso la nostra sede, dono di Luigi Morgari, il progetto di decorazione della Chiesa S. Maria del Cerro, in Cassano Magnago, realizzato nel 1865. A metà Ottocento, quindi, abbiamo due rami aziendali: uno a a Cassano Magnago e l’altro a Gallarate.

Noè sposò Antonia Liati ed ebbero tre figli: Carolina, Ercole e Giovanni. Ercole continuò l’attività artigianale di suo padre Noè e, sposato con Giuditta Macchi ebbe a sua volta tre figli: Noè, Innocente e Antonia. Ercole, Cavaliere della Repubblica per meriti di guerra, frequentò l’Accademia di Brera e fu Presidente dell’associazione Cassanese dei Mutilati e Invalidi di Guerra, dopo aver fatto la Prima Guerra Mondiale (208° Fanteria, Brigata Taro) ed essere stato ferito alla testa per lo scoppio di una granata. Il ramo aziendale gallaratese faceva, invece, capo a Carlo Gasparoli. Sposato a Giromina Baratelli, ebbe cinque figli: Mirocle, Ulisse, Amneris, Giuseppina e Aldo. Inizialmente Ulisse, brillante ed espansivo proseguì l’attività insieme al fratello Mirocle,dal quale però si divise presto. Fu buon ginnasta e dirigente della Società Ginnastica Gallaratese; appassionato di montagna, fu Consigliere del Club Alpino Italiano
Nel 1945, alla fine della guerra, dunque, a Cassano Magnago opera una piccola impresa artigiana guidata da Ercole Gasparoli, mentre a Gallarate c’è ne una guidata dal cugino Ulisse, iscritta alla Camera di Commercio come ditta Ercole Gasparoli & C. Nell’ottobre del 1945, tuttavia, Ulisse ed Ercole decisero di unire le rispettive attività mantenendo la ragione sociale di E. Gasparoli & C.

La Società E. Gasparoli & C. trovò attuazione regolare nel 1951 dopo che la ditta aveva deciso di iniziare anche un’attività commerciale aprendo un negozio per la vendita di colori, vernici e articoli per belle arti in via Mercanti a Gallarate. Con la riorganizzazione societaria Innocente Gasparoli, figlio di Ercole, da poco diplomato geometra, entra in azienda. Nel 1951 Innocente sposa Eurosia Crostada cui avrà tre figli: Paolo, Guido e Marco. Nel 1961 vi fu un ulteriore significativo riassetto societario che vide l’ingresso ufficiale di Innocente nella proprietà aziendale. Il 24 gennaio 1969 muore Ulisse Gasparoli e la moglie assume la quota del marito che però cede a Innocente e così, il 23 aprile dello stesso anno, nasce la Società in Accomandita semplice E. Gasparoli & C SaS che risulta composta dal Socio accomandatario Ercole Gasparoli con partecipazione del 30% e del Socio accomandante Innocente Gasparoli con partecipazione del 70%. Il 17 marzo 1976 muore Ercole Gasparoli ed alla fine della divisione ereditaria tra i fratelli, nasce la nuova società Gasparoli di geom. Innocente & C SaS.

Nel dicembre 1984, entrano a far parte della Società anche i figli di Innocente, Paolo, Guido e Marco. La nuova Società assume il nome attuale di Gasparoli Srl. Guido, laureato in Economia aziendale presso l’Università L. Bocconi di Milano è Amministratore Delegato; Paolo è laureato in Architettura, professore universitario al Politecnico di Milano, si occupa di ricerca e sviluppo, marketing e relazioni pubbliche; Marco, laureato in filosofia presso l’Università Statale di Milano è il responsabile della Direzione tecnica.
Da alcuni anni si è affacciata in Azienda, affiancando i tre genitori, anche l’ultima generazione. Michele, figlio di Paolo, laureato in architettura e specializzato in restauro dei monumenti; Costanza, figlia di Marco, storica dell’arte, e Martina, figlia di Guido, architetto, oggi responsabile dell’area comunicazione.
UN LAVORO COME IL NOSTRO RICHIEDE GRANDE PROFESSIONALITÁ E UN APPROCCIO MULTIDISCIPLINARE. TUTTO CIÓ PERÓ, NON SAREBBE SUFFICIENTE SENZA GRANDE SENSIBILITÁ E, CAPACITÁ DI LAVORARE IN TEAM.
Per questo motivo abbiamo costruito una squadra di professionisti di grande valore, costantemente formati ed aggiornati, con contratti rigorosamente a tempo indeterminato. Promuoviamo da sempre una cultura orientata alla qualità della prestazione offerta (affidabilità della soluzione tecnica, qualità esecutiva, puntualità, organizzazione) e incoraggiamo il confronto ed il lavoro in team, entro una radicata cultura del rispetto e della responsabilità. Un “sigillo di garanzia” che Gasparoli è in grado di offrire ai propri clienti.
Una vera squadra costituita da dirigenti, quadri intermedi e operatori, dove ognuno ha un ruolo definito e mansioni chiare. Tutti concorrono al raggiungimento del risultato: la promozione di sè, lo sviluppo dell’azienda, la soddisfazione del committente, la valorizzazione dei territori.
“Le persone interdipendenti
combinano
i loro sforzi individuali
con quelli degli altri
per conseguire un successo più grande”
(Stephen Covey)
Il passato ci ha trasmesso storie straordinarie e preziose testimonianze materiali. Documenti insostituibili che oggi ci comunicano messaggi di tipo artistico, storico e sociale, religioso, di cultura materiale dei quali la società non può fare a meno. Il nostro compito è prenderci cura di questo patrimonio che è l’ambiente costruito, per tutelarlo, valorizzarlo e consegnarlo al futuro in tutta la sua vibrante bellezza e verità.
Gioia, meraviglia, apprendimento, stupore, scoperta. Durante e dopo il restauro, ecco aprirsi un mondo di emozioni e di inesplorate possibilità. L’oggetto restaurato si fa protagonista e animatore del paesaggio, generatore di nuove opportunità urbane. Suggerisce inedite chiavi di lettura agli animi più colti e sensibili, attrae gli amanti del bello, offre opportunità di esperienze memorabili al turismo culturale, rende disponibile nuova conoscenza.
La società ha compreso l’importanza dell’operare in un sistema di gestione della qualità fin dall’ormai lontano 1997, continuando poi il cammino di continua verifica ed aggiornamento del sistema adattandolo prima alle norme UNI EN ISO 9001:2008 e in seguito alle norme UNI EN ISO 9001:2015
Al fine di fare conoscere meglio il “pensiero” aziendale, ciò che la nostra azienda vuole essere e vuole fare, il Consiglio di Amministrazione ha steso nell’anno 2003 un documento programmatico dei valori aziendali, distribuito e diffuso a tutto il personale ed ai collaboratori, e di cui ancora oggi conferma la validità.
La società ha compreso l’importanza dell’operare in un sistema di gestione della qualità fin dall’ormai lontano 1997, continuando poi il cammino di continua verifica ed aggiornamento del sistema adattandolo prima alle norme UNI EN ISO 9001:2008 e in seguito alle norme UNI EN ISO 9001:2015
Al fine di fare conoscere meglio il “pensiero” aziendale, ciò che la nostra azienda vuole essere e vuole fare, il Consiglio di Amministrazione ha steso nell’anno 2003 un documento programmatico dei valori aziendali, distribuito e diffuso a tutto il personale ed ai collaboratori, e di cui ancora oggi conferma la validità.
UN SEGNO, QUASI UN GRAFFIO, LINEE TORTUOSE TRACCIATE IN TONDO, È IL “NOSTRO” LABIRINTO. UN ELEMENTO CHE ABBIAMO VOLUTO SCEGLIERE COME SIMBOLO E METAFORA DELLA REALTÀ MULTIFORME E MUTEVOLE NELLA QUALE OPERIAMO: NULLA, INFATTI, NELL’EDILIZIA È PIÙ COMPLESSO DELLA MANUTENZIONE E DEL RESTAURO.

